la sua non è l’Africa ingorda degli affamati e delle multinazionali ma un’Africa che vuole trarre forza dalla diversità
A separarle due decenni di disprezzo reciproco e futili litigi
Ma si lotta anche per la vita con Zola e Quiroga
l’autore si ritrova a dover attraversare di corsa un’autostrada indonesiana inseguito da un gruppo di hooligan armati di machete
alla cura maniacale per il proprio corpo
Black Bazar pre-order la sua non è l’AfricaIl Sederologo si aggira affranto per rue Saint Denis, Chateau Rouge, dove il melting pot un bazar nero di razze, lingue, stili, musiche, danze sembra una diaspora africana in miniatura: congolesi, ivoriani, camerunensi, maghrebini e antillani ovvero i negri albini, jaccuse vivente ai neri dAfrica che li vendettero come schiavi. Tutti insieme a riempire condomini e bar chiassosi come il Jips. Esule della Repubblica del Congo, raffinato dandy, cultore